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Istinto di fuga - farfa tnt

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Correva l'anno: 1994.
Luogo: Cagliari. (CA)

Nel 1994, quando ero diciassettenne, uscii di casa per dipingere un puppet in un muro accanto al Liceo Artistico di Cagliari, vicino a casa mia in un quartiere storico poco frequentato all’epoca.

Il muro era di marmo, iniziai la traccia ed i riempimenti, ad un certo punto vidi passare una coppietta di adulti e per paura che chiamassero le forze dell’ordine mi sdraiai sotto una macchina, poi ripresi a disegnare serenamente.

In pochi minuti apparve un’auto dei Carabinieri alla mia sinistra, e mi chiesero di avvicinarmi a loro, ed io ancora inesperto in queste situazioni, iniziai a mettere le bombole in borsa e attaccai a correre in discesa cercando di seminarli e magari entrare correndo in una piazza di una chiesa in cui potevo addirittura salvarmi.
Invece l’auto dei Carabinieri mi raggiunse e superò sfrizionando a manetta poco prima della piazza, colpendo e stracciando uno specchietto di un’auto in sosta.

A quel punto iniziai a correre in salita sperando di seminarli nel verso opposto ma ad attendermi c’era un carabiniere che avanzava da quel lato, era sceso dalla macchina prima dell’inseguimento, ero fottuto!!! Avanzava verso di me in guardia da boxe, come l’altro dall’altro lato, neanchè con la mia cintura gialla di kickboxing avrei potuto ingaggiare uno scontro epico alla Van Damme, allora mi arresi e mi feci accompagnare a terra, dove mi diedero un colpo in testa per farmi sbattere la faccia sull’asfalto.

Io gli dissi: lasciatemi, sono un ragazzo!!! L’unica cosa che mi venne in mente… poi mi ammanettarono e mi dissero di alzarmi da solo mentre ero a pancia in giù, allora feci una mossa di breakdance per alzarmi perché era impossibile altrimenti, mi portarono in Via Nuoro alla centrale, le manette ricordo che ogni volta che le mettevo in tensione scattava una tacca e stringevano sempre di più.

Mi spiegarono che dei graffiti non gli fregava nulla, ma che non dovevo scappare, e che mi avevano blitzato perché chiamati da quella coppia che mi aveva visto, pensando che stessi rubando auto.

Gli leccai un po’ il culo dicendogli che ero di diploma, di non denunciarmi, che facevo anche le olimpiadi di matematica ed ero ai vertici secchionistici delle scuole industriali. Alla fine mi chiesero: cosa fai lunedì? ce lo disegni uno squalo sulla barca? Io rifiutai solo perché ero scarso all’epoca, non mi prendevo responsabilità simili, tornai verso casa e mi misi a finire il puppet la notte stessa, tanto ormai ero già stato segnalato per quel crimine!!! :D

Adesso in quel muro c’è scritto “SALVINI MERDA”, un segno del destino…

nella foto: un vecchio puppet di farfa ed il muro incriminato

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